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Sala Comacina, “La
piccola Portofino del Lario”, ubicata proprio di fronte
all’Isola Comacina, all’interno di una tranquilla
insenatura naturale denominata “Zoca de
l’Oli” sia per il clima particolarmente mite che ha
permesso sin dall’antichità la coltivazione di
ulivi e altre piante tipicamente mediterranee, sia per le tranquille
acque del lago protette dall’insenatura naturale.
Anticamente borgo di pescatori e sede di filande per
l’allevamento dei bachi da seta, più recentemente,
dal dopoguerra fino agli anni ’70, luogo di transito delle
merci di contrabbando e paese di “Spalloni”. Uomini
armati solo delle proprie forze e dei “peduu
d’invoi” (copri scarpe in tela iuta usati per
attutire il rumore dei passi degli stessi
“Sfrusaduu”) che, dopo ore di cammino lungo impervi
sentieri, approdavano in paese dove le “bricolle”
venivano nascoste nelle cantine del vecchio borgo per poi essere
traghettate a Lezzeno col le tradizionali
“lanzette” e da li commercializzate nella bassa
comasca e nel milanese.
Oltre che per le bellezze naturali e il suo pittoresco centro storico,
Sala Comacina è citata in diversi scritti per aver ospitato
presso la “Villa Rachele” personaggi della fama di
Alessandro Manzoni, per la sua incantevole Piazza Matteotti, per le sue
antiche Ville ottocentesche (Villa Bonfiglio, Villa Giussani, Villa
Vaccani) e per essere, sin dal dopoguerra, la sede del servizio
traghetto per l’Isola Comacina.
Per chi ama camminare offre la possibilità di una bellissima
passeggiata lungo la vecchia mulattiera fino all’Alpe di
Sala, dove l’alpigiano ha sempre pronti, per i palati
più fini, gli antichi sapori dei suoi formaggi di capra.
I ristoranti: “Alessio”, “La
Tirlindana” e “Taverna Blu”
(quest’ultimo sede anche di un grazioso albergo recentemente
ristrutturato), tutti con vista lago e raggiungibili via lago, offrono
un caloroso benvenuto a tutti i turisti.
Per i meno esigenti Sala Comacina mette a disposizione di tutti il
parco comunale “Walter Mai” con area pic-nic.
Da visitare la Tomba di Giulio Beccaria e Antonia Curioni presso
“Villa Rachele”, la Parrocchiale di San Bartolomeo
Apostolo del XV° secolo, i dipinti murali rappresentanti
Madonna con Bambino risalenti alla metà del 600 di Via
E.Prestinari e Piazza Matteotti. In Via dei Pini, la Madonna
“Senese” in terracotta realizzata con le tecniche
della scuola di Luca della Robbia.
Da non perdere la Sagra di San Giovanni in Giugno, con spettacolo
pirotecnico, la sagra dell’Alpe di Sala con la degustazione
di antichi piatti che si tiene in Agosto e la Sagra del Pesce 14 e 15
Agosto.

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